Era il 1973 quando i fratelli Claudio e Sergio Ratti fondarono il salumificio a San Biagio di San Felice. Da allora l’azienda ha attraversato gli anni conservando la qualità della produzione artigianale originaria che si è accompagnata a costanti innovazioni, come dire tradizione e modernità che vanno a braccetto.

Oggi l’azienda, alla cui guida sono ancora saldamente i due fratelli Ratti, produce sia per il punto vendita di via Granarolo 61/B, visitato mediamente da circa 300 clienti al giorno, che per la vendita all’ingrosso.

E proprio in quest’ultimo settore si registra una delle eccellenze del salumificio, ovvero la produzione del semilavorato di cotenna suina, utilizzato per la pelle dello zampone, venduto un po’ in tutta Italia alle aziende che insaccano lo zampone.

Pochissime a livello nazionale le imprese in grado di offrire questa produzione così particolare che richiede un know-how complesso, abilità artigianali ormai perdute e attrezzature particolari. Ma più in generale il salumificio Ratti rifornisce clienti in tutta Italia puntando molto sull’assistenza post vendita con grande attenzione al feed back del cliente.

Nello spaccio di San Biagio è possibile acquistare carni fresche suine, bovine, pollame, provenienti da stalle e allevamenti tutti rigorosamente del territorio, ma anche selvaggina e a disposizione c’è un ricco reparto gastronomia.

Il salame di San Felice occupa una posizione preminente nel salumificio Ratti che ne produce ogni mese circa 15 quintali e che è richiestissimo dai clienti del punto vendita. L’azienda di San Biagio è stata contattata direttamente dalla Coop per vendere nei supermercati del territorio proprio il salame di San Felice, prodotto di nicchia e di eccellenza per buongustai, in modo da offrire ai clienti della grande distribuzione anche la possibilità di puntare su un salame di qualità e dal sapore unico e inimitabile.

Il salumificio si è impegnato inoltre sul fronte della promozione del salame di San Felice, prodotto anche dai Ratti seguendo rigidamente il capitolato della Camera di Commercio di Modena.

«Un paio di anni fa – spiega Cinzia Ratti responsabile aziendale HACCP che si occupa della tracciabilità e della salubrità degli alimenti – abbiamo organizzato una serata per addetti ai lavori nella sala adiacente al caveau di Sanfelice 1983 Banca Popolare, dove è custodito il disciplinare del salame di San Felice, per illustrare le caratteristiche di questo salume tipico del nostro territorio.

Abbiamo spaziato dalla storia alla produzione per spiegare l’unicità del prodotto, la cura con il quale viene realizzato e l’importanza che ha per la nostra tradizione gastronomica».

 

 

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